ΤΟ ΝΕΟ ΠΡΟΓΡΑΜΜΑ 2010-11

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EUROART PRESS 1: ΤΟ ΝΕΟ ΠΡΟΓΡΑΜΜΑ 2010-11 ART-ACT

art-act THE NEW PLAN 2010-11

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[Π. ΓΕΝ.ΓΡΑΜΜΑΤΕΑΣ Ο.Σ.Δ.Ε.Ε.Τ.Ε./ Π.ΤΑΜΙΑΣ ΤΟΥ Ε.Ε.Τ.Ε. / ΜΕΛΟΣ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΑΣ ΕΝΩΣΗΣ ΛΟΓΟΤΕΧΝΩΝ Π.Ε.Λ. / ΜΕΛΟΣ A.I.C.L. ASSOCIATION INTERNATIONALE DE LA CRITIQUE LITTERAIRE /ΕΠΙΜΕΛΗΤΗΣ ΕΚΘΕΣΕΩΝ/ επιμελητής της στήλης 'αυτοπροσδιορισμοί' των σελίδων γράμματα - τέχνες - εικαστικά της εφημερίδας 'η αυγή' και συνεργάτης του περιοδικού ΄Culture΄ της εφημερίδας ‘’ο κόσμος του επενδυτή’’]


Διαβάστε με το ποντίκι, THN ΣΤΗΛΗ 'ΑΥΤΟΠΡΟΣΔΙΟΡΙΣΜΟΙ' ΣΤΗΝ ΕΦΗΜΕΡΙΔΑ ' Η ΑΥΓΗ '

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'ΑΥΤΟΠΡΟΣΔΙΟΡΙΣΜΟΙ'

ΓΙΑ ΤΗΝ ΑΝΑΠΤΥΞΗ ΛΕΙΤΟΥΡΓΙΚΗΣ ΠΟΛΙΤΙΣΜΙΚΗΣ ΑΠΟΨΗΣ.
Η ΣΤΗΛΗ ΛΕΙΤΟΥΡΓΕΙ ΩΣ ΚΕΛΥΦΟΣ ΛΟΓΟΥ – ΟΡΑΜΑΤΟΣ - ΠΡΟΘΕΣΗΣ ΚΑΙ ΚΑΤΑΓΡΑΦΗΣ ΤΟΥ ΧΩΡΟΥ-ΧΡΟΝΟΥ ΠΟΥ ΔΡΑ Ο ΣΥΓΧΡΟΝΟΣ ΔΗΜΙΟΥΡΓΟΣ.
ΟΙ ‘ΣΥΝΔΑΙΤΥΜΟΝΕΣ ‘ ΑΥΤΟΠΡΟΣΔΙΟΡΙΖΟΝΤΑΙ ΚΑΙ ΑΠΟΤΕΛΟΥΝ ΤΟ ΟΧΗΜΑ ΥΛΟΠΟΙΗΣΗΣ ΤΗΣ ΙΔΕΑΣ ΓΙΑ ΑΝΟΙΧΤΟ ΔΙΑΛΟΓΟ.ΠΡΟΤΑΣΗ-ΕΠΙΜΕΛΕΙΑ ΧΡΗΣΤΟΣ Ν. ΘΕΟΦΙΛΗΣ art-act@tellas.gr



11/03/2009 Χαράλαμπος Δαραδήμος ΟΣΔΕΕΤΕ http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=440930


25/03/2009 Γιάννα Γραμματοπούλου ΠΣΑΤ http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=440929

08/04/2009 Μαρία Μαραγκού Eλληνικό τμήμα της Διεθνούς Ένωσης Κριτικών Τέχνης, (ΑICA) http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=445553

15/04/2009 ΜΙΧΑΛΗΣ ΑΡΦΑΡΑΣ http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=441565

22/04/2009 ΓΙΩΡΓΟΣ ΓΥΠΑΡΑΚΗΣ http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=441564

06/05/2009 Μανώλης Ζαχαριουδάκης http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=441563

20/05/2009 ΞΕΝΗΣ ΣΑΧΙΝΗΣ http://www.avgi.gr/NavigateActiongo.action?articleID=441561

Ημερομηνία δημοσίευσης: 03/06/2009 Αννα Χατζηγιαννάκη http://www.avgi.gr/ArticleActionshow.action?articleID=463805

ΘΑΝΑΣΗΣ ΜΟΥΤΣΟΠΟΥΛΟΣ Ημερομηνία δημοσίευσης: 17/06/2009 http://www.avgi.gr/ArticleActionshow.action?articleID=468143

ΡΟΓΚΑΚΟΣ ΜΕΓΑΚΛΗΣ http://www.avgi.gr/ArticleActionshow.action?articleID=492005

ΑΓΡΑΦΙΩΤΗΣ ΔΗΜΟΣΘΕΝΗΣ http://www.avgi.gr/ArticleActionshow.action?articleID=493924


ΗΛΙΑΣ ΧΑΡΙΣΗΣ Ημερομηνία δημοσίευσης: 07/10/2009 http://www.avgi.gr/ArticleActionshow.action?articleID=496002

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Παρασκευή, 6 Μαρτίου 2009

Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – Roma – tel. 06.44258243)



Via Apuania, 55 – I-00162 Roma – Tel. +39.06.44258243 – Mob. +39.347.7900049 – info@galleriagallerati.it – www.galleriagallerati.it
COMUNICATO STAMPA
Si inaugura sabato 7 marzo 2009 alle ore 19.00, e resta allestita fino a giovedì 12 marzo, un’installazione audiovisiva ambientale di Lino
Strangis, a cura di Geoffrey Di Giacomo, intitolata White Time of Life.
“Una scenografia evocatrice dei bianchi spazi polari fa da suadente contorno alla presentazione di due opere video e di una composizione
fotografica. Attraverso la ciclica ripetizione di immagini e sequenze tratte da lavori televisivi o cinematografici preesistenti, Lino Strangis
suggerisce all'osservatore una meditazione sull’imponenza degli ostacoli spazio-temporali che inevitabilmente la natura contrappone ai progetti
umani. La vicenda che l’autore indica a sostegno concettuale dell’allestimento è quella della spedizione Terra Nova verso il Polo Sud, intrapresa
nel 1910 al comando del capitano Falcon Scott e culminata in un tragico fallimento.” (Carlo Gallerati)
“Il curatore consiglia di essere muniti di sciarpa e cappotto imbottito durante la visita della mostra.
A cosa serve una mostra d’arte contemporanea se non a portarci in luoghi sconosciuti e inesplorati tramite il pensiero, la mente, e addirittura,
per i più sensibili, con una trasposizione dell’anima? Con White Time of Life Lino Strangis annuisce in tal senso e forza il dialogo tra la
percezione del sensibile e la nostra immersione come presenza fisica dissoluta e risucchiata dall’opera stessa. Lino Strangis stordisce la
consueta visibilità del video: troppo classica, tradizionale e noiosa nella sua pratica di presentazione. Il video di Strangis, spesso inserito in
luoghi alteri, dissonanti e aleatori, qui si fonde con l’intera installazione polare, glaciale e magica. Come Pipilotti Rist o Aernout Mik, inserisce le
sue proiezioni nel contesto di elementi architettonici reali appositamente realizzati per il luogo espositivo. Palesa vedute e situazioni che
trascinano direttamente lo spettatore in molteplici posizioni possibili nelle quali egli stesso diventa parte integrante della messa in scena teatrale.
Allargando il campo d’azione dell’immagine con un decoro freddo, non propone alcun punto di vista ideale, bensì il richiamo a una riflessione
sul proprio “io” perso nell’altrove. L’artista dipinge lo spazio espositivo con il video in una sorta di tableau-vivant ambientale tangibile e
calpestabile. Sottolinea i limiti dello schermo non per rivelare un quadro iperrealistico, ma per dar vita a un dialogo esclusivo che intercorre tra lo
spettatore, l’immagine video e lo spazio, qui diventati unica opera imprescindibile in cui risulta difficile capire cosa sia cosa. Lino Strangis ci
posiziona nell’interspazio della struttura filmica, costruisce remake di molti momenti che aspettano di essere rivisitati, in cui il tempo sembra
essere svanito e finito, ma che invece si ripete sempre dal suo interno proponendo ogni volta nuove soluzioni, nuove storie e nuove possibilità. Il
materiale audiovisivo ripreso dall’artista si concentra su particolari e dettagli che vengono zoomati, incessantemente ripetuti e rallentati fino a
parere statici: per formulare un nuovo messaggio, in cui lo spettatore elabora una sua temporalità e suscita in sé delle attese. Strangis fa parte
di una generazione di giovani artisti italiani destinati a spiccare con rilievo nel panorama dell’arte contemporanea, per le indagini più sperimentali
incentrate sulla potenzialità del medium video e del suo impiego sempre più diffuso. L’opera di Strangis dimostra che si può agire, intervenire,
sfruttare, e riciclare qualunque spazio o materiale video. Così si esprime l’artista a tale proposito: “Perché devo ricreare situazioni, girare scene,
o catturare momenti significativi, quando posso utilizzare quelli inutili e sprecati del mondo dell’immagine televisiva o del cinema industriale, i
quali me ne forniscono già una quantità indelebile? Almeno ora possono servire a qualcosa di interessante!”. Il materiale reimpiegato da
Strangis entra così a far parte di un progetto più ampio, di investimento culturale. Ci ricorda la spedizione Terra Nova del 1910, comandata dal
capitano Robert Falcon Scott, il cui destino è tramutato nella storia marginale del suo inutile sacrificio nel tentativo di raggiungere il Polo Sud.
L’artista associa la tragedia di Scott al recente rifacimento del film Otto amici da salvare: remake che fa a pezzi e minimalizza il celebre film
Antartica del 1983. Il tutto viene sepolto metaforicamente dal video Breve tempo di morte e vita, palcoscenico del tempo che scorre sotto
l’impetuosa forza della natura che nasconde, conserva, per poi restituire. L’installazione, resa volutamente spettacolare, testimonia l’intento
dell’artista di portare e accompagnare lo spettatore, anche per un solo e fugace istante, in un mondo lontano, sconosciuto e incontrollabile.”
(Geoffrey Di Giacomo)
Lino Strangis è nato a Lamezia Terme (CZ) nel 1981, vive e lavora a Roma. Artista multimediale, svolge le proprie ricerche nei campi della
sound art, della musica digitale, dell’elettroacustica sperimentale, della fotografia e della videoarte, con speciale riguardo alle installazioni
audiovisive ambientali. Partecipa a mostre di rilievo internazionale, aprendosi costantemente al confronto dialettico con autori storici della media
art. Nel 2005 presenta al Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma una mostra personale a cura di
Simonetta Lux, e l’anno successivo, sempre al MLAC, partecipa assieme ad altri affermati videoartisti italiani alla collettiva internazionale Give
Me Two Times, dedicata al video d’arte e alle nuove ricerche. Si laurea in filosofia (indirizzo estetica) con una tesi su Mondi Elettronici: verità e
materia nell’audiovisivo d’arte. Si distingue in numerose rassegne, tra cui Presenze Video-Soniche - Mostra Internazionale di Audiovisioni e
Invideo - XVII Mostra Internazionale di Video e Cinema (considerata il maggior evento del genere in Italia e uno dei più prestigiosi d’Europa). Nel
2007 una sua opera intitolata Modular è acquisita dal Sound Art Museum di Roma. Nel 2008 avvia il progetto Video Art Mini-Store, destinato
all’allestimento di installazioni site specific in diverse città italiane, e realizza mostre, azioni e performance di carattere concettuale, come
l’evento presentato in occasione della Quadriennale di Roma col titolo Self Made Curator.
Lino Strangis, White Time of Life
A cura di Geoffrey Di Giacomo
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – Roma – tel. 06.44258243)
Inaugurazione: sabato 7 marzo 2009, ore 19.00-22.00
Fino a giovedì 12 marzo 2009 (ingresso libero)
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it
Galleria Gallerati presenta

‘White Time of Life’

Un’installazione audiovisiva ambientale di Lino Strangis
(a cura di Geoffrey Di Giacomo)

Inaugurazione: sabato 7 marzo 2009, ore 19.00 (fino alle
22.00)
(in presenza dell’autore e del curatore)

L’installazione rimane allestita fino a giovedì 12 marzo
2009

Galleria Gallerati
Via Apuania, 55
I-00162 Roma

Orario:
dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00
sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
(ingresso libero)

Ufficio stampa: Galleria Gallerati

Informazioni:
tel. +39.06.44258243
mob. +39.347.7900049
info@galleriagallerati.it
www.galleriagallerati.it
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